CHIESA DI SANTA MARHETITA
Luoghi: Albese con Cassano

Costruita alla fine del 1700 ad unica navata e ordine ionico. Il campanile e la sacrestia vennero aggiunti nella prima metà dell’800.
La chiesa fu costruita in forme neoclassiche alla fine del 1700, lungo la strada Como-Erba; il campanile annesso fu invece costruito quasi a metà dell'Ottocento. II progetto fu affidato all'lng. Bonizzoni di Milano, per volontà dei nobili Parravicini che avevano contribuito all'opera. II decreto che autorizzava l'erezione della chiesa fu firmato dall'imperatore Giuseppe II a Milano nel 1789. L'ordine architettonico prescelto fu quello ionico.
La struttura della chiesa venne eretta fra il 1790 e il 1792, col parroco Francesco Vittani, dopo che negli anni precedenti furono accumulati i materiali e raccolti i finanziamenti necessari ricavati da offerte e dalla vendita del legname proveniente dai boschi di proprietà pubblica. Alla fase preliminare dei lavori partecipò direttamente la popolazione del paese.
 La sacrestia fu aggiunta nella prima decade dell'800: è di notevoli dimensioni, con sovrastante salone.
Nel 1835 circa venne eseguito il maestoso organo, che sovrasta il portone di ingresso della chiesa, da parte dei fratelli Prestinari di Magenta. I costruttori erano assai celebrati all’epoca e fu utilizzato per la struttura legno di noce, spendendo somme cospicue. Nel 1889 l’opera e’ stata interamente ricostruita dalla ditta Talamona e Vedani. Si presenta all’esterno suddiviso in tre campate con arcate sovrastanti, di cui la mediana piu’ alta delle laterali, in legno verniciato e dorato, sopra la porta d’ingresso principale. Il parroco Don Chiarino Motta nel 1889 fece potenziare l’organo, che fu portato ad avere 2670 canne. Con l’intervento di restauro del 2005, l’organo e’ stato riportato agli antichi splendori.
La seconda fase delle opere riguardò le finiture dell'interno ed avvenne fra il 1860 e il 1862, sotto l'impulso del parroco Cesare Oggioni. L'arch. Ambrogio Nava curò la progettazione di affreschi, decorazioni e rivestimento in stucco lucido (fratelli Soldati di Milano) delle pareti, agendo con passione e gratuità. La chiesa venne pavimentata nel 1889.
L'edificio fu consacrato nel 1891 dal patriarca di Alessandria, Mons. Ballerini.
Negli anni Trenta fu ridimensionato il presbiterio, che giungeva fino ai confessionali.
 La chiesa di Albese rimane la più importante del decanato di Erba: può contenere 2000 persone, cioè tutti gli abitanti che avevano Albese e Cassano nel secolo scorso.
In occasione del bicentenario della costruzione la chiesa ha subito interventi di restauro sulla struttura del tetto consolidandola sulle facciate, realizzate con intonaco colorato in pasta.
 La navata è unica, con presbiterio ed abside semicircolare allineati su quella. L'aula è coperta da una volta continua, e a metà delle pareti laterali si collocano le due cappelle dell'Addolorata, che contengono una tela di notevoli dimensioni di un artista seicentesco, e del Rosario, sopra le quali si aprono due finestroni.
La zona del presbiterio è delimitata da semipilastri sormontati da un arco a tutto sesto, motivo ripreso nelle pareti del presbiterio per formare i pennacchi su cui poggia la copertura a cupola. I maggiori affreschi (1860-62) illustrano la vita della Madonna e i dogmi che la riguardano, mentre sull’abside e’ illustrato il martirio di Sant’Apollonia e Sant’Agata. Nel battistero è conservata la vasca battesimale risalente alla fine del 1500.
 La facciata e ripartita da lesene sovrastate da un grande timpano; alla base vi e un'alta zoccolatura di lastre in pietra.
II campanile ha il piano di basamento e la cella campanaria in pietra a vista, mentre le pareti sono ripartite in campi intonacati con bordi in bugnato; la copertura è a cupola rivestita in rame.