PERCORSO 3 (Canzo - Cornizzolo - Val Ravella - Canzo)


Partenza: Canzo         
Arrivo: Canzo
Lunghezza: 20.6 km
Dislivello massimo: 737 m
Grado di difficoltà: medio
Descrizione:


Da Canzo, dopo aver costeggiato il lago del Segrino, dalla località Carella presso Eupilio, salita interamente asfaltata e successiva discesa tecnica immersa nel bosco fino al Terz'Alpe, con brevi tratti non ciclabili. Dal Terz'Alpe a Canzo il  percorso si sviluppa su fondo ciottolato.
Salita:
Dal lago del Segrino fino al Rifugio S.E.C.
Punti acqua:
Alpe di Campora, Terz'Alpe, Prim’Alpe, Gajum.
Varianti:
In località Terz'Alpe, possibilità di scelta sentiero alternativo: seguire indicazione per la Colletta dei Corni percorrendo un breve tratto di salita, per poi scendere in località Visino, S.Michele, Ceppo Rosso, Cranno, Canzo, Segrino.
Cosa vedere nella zona:
Il Lago del Segrino, uno dei pochi laghi briantei balneabili, fa parte del Parco Locale d’Interesse Sovracomuale (PLIS) “Lago del Segrino”. Istituito nel 1984 con la finalità di recupero e salvaguardia del lago e dei territori circostanti, l’ente ha svolto un impegnativo lavoro per il recupero della qualità delle acque e dell’ambiente naturale, nonché per la valorizzazione degli aspetti turistico-ricreativi e didattici. Oggi il parco può vantare un’assidua presenza di visitatori: una pista ciclopedonale, un attrezzato lido ed un Centro Visitatori rendono il Segrino un punto di ritrovo per amanti della natura, sportivi e famiglie.
Il Sasso Malascarpa, rilievo montuoso situato tra il Monte Cornizzolo ed i Corni di Canzo, è una delle zone di maggiore interesse geologico, geomorfologico e paleontologico della Lombardia. Dichiarato nel 1985 Riserva Naturale parziale geomorfologia e paesistica, l’area è caratterizzata da rocce sedimentarie carbonatiche formatesi in ambienti lagunari e marini nell’Era Mesozoica, come documentano i numerosi resti di organismi fossili presenti. Queste rocce carbonatiche, inoltre, mostrano, sulla superficie, interessanti fenomeni carsici, di dissoluzione ad opera delle acque piovane, che creano caratteristiche forme di rilievo. Sono così visibili sulla sua sommità vistosi affioramenti verticali con un caratteristico aspetto a “blocchi” per la presenza di sistemi di fratture orizzontali e verticali, perpendicolari tra loro, mentre sulle bancature in leggera pendenza solcature parallele, strette e profonde, dette campi solcati.
I Corni di Canzo sono una delle zone più conosciute del Triangolo Lariano per la bellezza dei panorami. La loro sagoma è inconfondibile: tre cime rocciose dall’aspetto arrotondato, disposte da Est ad Ovest, e denominate Corno Occidentale, Corno Centrale e Corno Orientale. I primi due delimitano la testata settentrionale della Val Ravella mentre la terza cima è compresa nel territorio di Valmadrera. Tutta l’area è di grande interesse dal punto di vista naturalistico.