Asfodelo bianco o Montano


Flora tipica del Triangolo Lariano (primavera)

Asphodelus albus MUL Pianta ad organi sotterranei ingrossati, che non essendo danneggiati dai frequenti incendi, permettono all'Asphodelo di mostrarsi anche in grandi quantità e di essere un buon segnalatore dello stato di degrado ambientale. Più il territorio viene danneggiato dal fuoco e più asfodeli si possono vedere. La pianta, a scapo eretto cilindrico, è alta da 80 a 120 cm ed ha foglie tutte basali e ripiegate. Il racemo fioraie è terminale, con qualche ramificazione alla base, e porta numerosi fiori dei diametro di 4 cm e a 6 tepali bianchi, con riga centrale verde. Vive nei prati e nei pascoli montani, da 300 a 1700 m di altitudine e fiorisce tra maggio e giugno. I suoi tubercoli a fresco sono piuttosto acri e possono essere usati per la produzione di alcool e di speciali colle. In qualche luogo sono usati per l'alimentazione dei bestiame e, dopo ebollizione con acqua salata per togliere l'acro, anche per l'alimentazione umana. Dal punto di vista terapeutico le radici bulbose di Asfodelo furono usate all'esterno. come cataplasmi contro le ulcere e la scabbia. La raccolta di questa pianta è vietata in senso assoluto in provincia di Como.