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Adesso è ufficiale, Bellagio avrà la piazzola per l’elisoccorso notturno e - procedure burocratiche permettendo - l’avrà entro la fine del 2010.
Dopo un’annosa questione, protrattasi per più di 7 anni, è stato firmato oggi a Villa Saporiti l’Accordo di programma che prevede la costruzione dell’eliporto in località “Cagnanica” con costi e tempi di realizzazione già definiti.
Soddisfatto, ovviamente, l’assessore provinciale alla Protezione Civile, Ivano Polledrotti. “Mettendo nero su bianco per un’area strategica come Bellagio abbiamo quasi completato la rete di piazzole abilitate al volo notturno sul nostro territorio. In questo modo anche le zone più impervie potranno essere raggiunte in tempi rapidi, sia per questioni di emergenza sanitaria che in funzione di antincendio boschivo, una questione di minuti che può essere fondamentale per salvare vite umane o evitare un disastro ecologico”. Il progetto, partito nel 2002, prevedeva, infatti, l’edificazione di 7 aree (Cantù, Civenna, Gravedona, Lanzo Intelvi, Menaggio, San Bartolomeo Val Cavargna e Zelbio) da aggiungersi alle piazzole di Erba e Porlezza. L’unica che manca all’appello ora è Gravedona (“stiamo lavorando per trovare una soluzione al più presto” assicura Poledrotti).
Complessivamente per la rete di eliporti abilitati al volo notturno la Provincia di Como ha messo a disposizione un contributo di 1.100.000 euro, quasi il 50% del costo totale.
Se Villa Saporiti ha avuto un ruolo primario, soprattutto nel coordinamento del progetto, non meno importante è stata la funzione della Comunità Montana del Triangolo Lariano che, oltre a concorrere corposamente al finanziamento dell’opera, curerà anche le procedure di progettazione e realizzazione della piazzola “Dopo Civenna e Zelbio - spiega il presidente Vittorio Molteni - siamo finalmente riusciti ad assicurare la realizzazione dell’elisuperficie di Bellagio, una testimonianza in più della validità per il territorio di un ente come la Comunità Montana che può essere tacciato di inutilità solo da chi non ne conosce l’operatività”.
560 mila euro il costo totale dell’opera così ripartito: 90mila euro dalla Provincia di Como, 150mila dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano e 320 mila dal Comune di Bellagio. Da notare che la quota del Comune di Bellagio è stata integrata con 200mila dollari donati da parte della Fondazione Rockefeller attraverso l’Associazione Volontari del Soccorso di Bellagio.
“Ancora una volta - dice Angelo Barindelli, Sindaco di Bellagio - la Fondazione Rockefeller ha dimostrato concretamente la sua attenzione alle necessità del nostro comune e della sua gente. Allo stesso modo debbo ringraziare Molteni e Polledrotti che si sono davvero prodigati per risolvere una situazione che si era fatta ingarbugliata. L’elisuperficie, quindi, potrà svolgere il suo compito primario in funzione del 118 e della Protezione Civile”.
Questi i sottoscrittori del documento: PROVINCIA DI COMO (assessore alla protezione civile, Ivano Polledrotti), COMUNITA’ MONTANA “TRIANGOLO LARIANO” (presidente, Vittorio Molteni), AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA LOMBARDIA (Marco Salmoiraghi delegato del Direttore), COMUNE DI BELLAGIO (sindaco Angelo Barindelli), COMUNE DI LEZZENO (sindaco, Maurizio Boleso), ASSOCIAZIONE VOLONTARI DEL SOCCORSO DI BELLAGIO (presidente Natale Gandola).
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