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Vincolo idrogeologico, ambientale e boschivo

Difesa del suolo, tutela dell'ambiente, difesa dei boschi

Nel corso dei secoli, l'uomo ha realizzato profonde trasformazioni ambientali, riducendo gli spazi naturali (boschi, zone umide, anse fluviali) al fine di estendere le aree agricole e urbane.
Questo processo ha comportato conseguenze a volte negative mettendo in crisi il sistema ecologico nel quale l'uomo stesso vive. Oggi è prioritaria la necessità di coniugare il rapporto tra le esigenze socio-economiche e la tutela ambientale attraverso criteri di programmazione, pianificazione e gestione del territorio.
In questo contesto assume rilevanza la capacità di conciliare l'ambiente naturale e da costruire con la capacità di prevenzione, tramite l'azione che è possibile effettuare nel territorio.


DIFESA DEL SUOLO E SOSTENIBILITA' DEL TERRITORIO

Il territorio è una risorsa a rischio: compromesso dagli interventi dell'uomo e allo stesso tempo ricco di funzioni sociali ed economiche storicizzate e consolidate, necessita di azioni di prevenzione e risanamento con scelte di uso e produttività compatibili con le esigenze di difesa e tutela idrogeologica al fine di porre in sicurezza popolazioni, insediamenti, infrastrutture esistenti.
Come dimostrato da vari eventi naturali, quali alluvioni e frane, il suolo è relativamente statico: nel momento in cui le sue qualità e funzioni vengono danneggiate, emergono situazioni di pericolo. Occorre ristabilire la "sostenibilità del territorio" attraverso i legami tra le risorse ambientali e il lavoro umano, tra la popolazione e l'ambiente; in definitiva tra economia, basata sul lavoro umano, e ecologia, basata sul lavoro dell'ambiente. E solo una corretta difesa del suolo favorisce la protezione dell'ambiente inteso sia come habitat che come paesaggio.
Per il perseguimento di tali obiettivi è primaria un'attività di pianificazione, programmazione ed attuazione degli interventi di recupero naturalistico, sistemazione dei corsi d'acqua, consolidamento dei versanti e delle aree instabili, difesa del patrimonio boschivo.


TUTELA E VINCOLI A DIFESA DEI BOSCHI

I boschi e le foreste concorrono alla tutela idrogeologica e alla sicurezza del suolo limitando il rischio di frane, smottamenti e valanghe, tutelano la salubrità dell'aria, data la capacità di ridurre l'anidride carbonica principale gas ad effetto serra, determinano con la varietà di esemplari e di specie autoctone nonché di colori la bellezza del paesaggio: costituiscono in definitiva un bene ambientale "insostituibile della qualità della vita".
La disciplina in materia li considera sia come un bene da difendere sia una risorsa economica.
La legge promuove lo sviluppo del sistema forestale con particolare riguardo agli obiettivi di tutela del paesaggio, di difesa del suolo e di tutela idrogeologica dei terreni montani.


IL VINCOLO IDROGEOLOGICO

Lo scopo principale del Vincolo Idrogeologico è quello di preservare l'ambiente fisico e quindi di garantire che tutti gli interventi che vanno ad interagire con il territorio non compromettano la stabilità dello stesso, né inneschino fenomeni erosivi, ecc., con possibilità di danno pubblico.
Il Vincolo Idrogeologico in generale non preclude la possibilità di intervenire sul territorio.
Proprio per tale azione positiva in cui si pone la precipua funzione della normativa in materia di vincolo per scopi idrogeologici, appare di basilare importanza la documentazione che si chiede di allegare alle istanze, non solo per avere una descrizione puntuale dell'intervento, ma anche per avere parametri di valutazione precisi ed oggettivi circa l'inserimento dello stesso nel contesto vegetazionale ed idrogeologico dei luoghi. Una dettagliata documentazione dello stato reale per un intorno rappresentativo e una valutazione della possibile futura trasformazione che l'intervento stesso può determinare. Il tutto al fine di fornire le eventuali prescrizioni che consentano l'integrazione dell'opera nel territorio. Un territorio che deve rimanere integro e fruibile anche dopo l'azione dell'uomo.
Gli interventi in aree sottoposte a vincolo idrogeologico devono essere progettati e realizzati in funzione della salvaguardia e della qualità dell'ambiente, senza alterare in modo irreversibile le funzioni biologiche dell'ecosistema in cui vengono inseriti ed arrecare il minimo danno possibile alle comunità vegetali ed animali presenti, rispettando allo stesso tempo i valori paesaggistici dell'ambiente.
La documentazione tecnica progettuale a corredo delle istanze deve dimostrare l'avvenuto rispetto, oltreché degli indirizzi e delle prescrizioni espressi dalla normativa specifica in materia di vincolo idrogeologico, Legge Forestale, Regolamento Forestale e Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale anche della normativa che abbia come obiettivi la difesa del suolo e la prevenzione dai dissesti del territorio.
I nuovi interventi sul territorio, quando consentiti, dovranno tutelare le risorse essenziali del territorio stesso con azioni per la salvaguardia delle risorse essenziali, la difesa del suolo ed in generale la prevenzione e la difesa dall'inquinamento.

 
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