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PERCORSO 4 (Lasnigo - Crezzo - Barni - Lasnigo)


Partenza: Lasnigo         
Arrivo: Lasnigo
Lunghezza: 11.0 km
Dislivello massimo: 372 m
Grado di difficoltà: medio
Descrizione:


Da Lasnigo, prima parte del percorso con salita su asfalto con pendenze molto importanti fino a Conca di Crezzo. Successiva discesa con primo tratto su asfalto, poi discesa in single track nei boschi alternata a tratti pianeggianti e brevi strappi in salita. Dal Ghisallo verso Lasnigo percorso lungo la valle del fiume Lambro con tratti su asfalto e tratti in single track nei boschi.
Salita:
Da Lasnigo fino alla località Madonnina di Barni.
Punti acqua:
Lasnigo, Madonna del Ghisallo.
Varianti:
In località Madonna del Ghisallo, collegamento con il tracciato del Monte S.Primo. In località Conca di Crezzo possibilità di salire sulla cima del Monte Colla passando dal ristorante "La Madonnina".
Cosa vedere nella zona:
Il Laghetto di Crezzo, situato nell’omonima conca, è un piccolo specchio d’acqua di origine intermorenica, dalla profondità massima di circa 2,50 m, dato, comunque, estremamente variabile in relazione alle piogge. Il suo pregio è strettamente legato all’ambiente in cui si colloca: circondato dal verde delle montagne, gode di una vista spettacolare sull’imponente massiccio delle Grigne e sul sottostante Lago di Como. Molto interessante è la vegetazione acquatico-palustre che vi cresce: la specie dominante, che colonizza gran parte del laghetto, è la Canna di palude, Phragmites australis, accompagnata da aggruppamenti di Tife, Tipha angustifolia. Esternamente al canneto si colloca il cariceto, caratterizzato da alcune specie di Carici (Carex sp.).
La Madonna del Ghisallo. Questa chiesetta sorge nel 1623 sulle fondamenta di una precedente. L’immagine venerata è una Madonna del Latte del XVI secolo. Dal 1949 la Madonna del Ghisallo è stata proclamata Patrona dei ciclisti. Nella chiesetta sono infatti conservati maglie e biciclette dei principali campioni, cimeli che con l’adiacente Museo del Ciclismo, rappresentano motivo d’interesse per molti sportivi e turisti.
Chiesa di Sant’Alessandro. Una importante testimonianza del Romanico in Vallassina è questa chiesa, restaurata di recente e caratterizzata da uno slanciato campanile. Al suo interno è possibile ammirare pregevoli affreschi, tra cui l’estatica Crocefissione, realizzata da Andrea de Passeris nel 1513. Originario di Torno ma formato in una bottega d’arte di Ferrara, contribuì a diffondere il nuovo linguaggio figurativo che andava rigenerando, in chiave realista, l’ormai astratto ricamo del gotico. Sul fronte del presbiterio si fanno apprezzare gli affreschi cinquecenteschi del maestro Gerolamo da Gorla.

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