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Percorso Monumentale e di Archeologia Rurale


Percorso monumentale e di archeologia rurale

L'itinerario proposto passa attraverso caratteristici borghi rurali.
Venne in parte proposto come Sentiero Aquilone dalla Pro Loco di Faggeto Lario.

Tempo di percorrenza, ore 4 . Dislivello m 400.

Può essere iniziato da ciascuna delle quattro frazioni di Faggeto Lario (Riva, Molina, Lemna, Palanzo): è un percorso ad anello. Da Riva si prende sulla destra la vecchia strada che porta a Molina passando davanti alla Chiesa di S. Margherita e quindi con un'ora di cammino all'abitato (dislivello m 250).

Molina

La Chiesa Parrocchiale dedicata a S.Antonio venne ultimata nel 1703.
Da osservare nella caratteristica piazza la tombinatura in granito lavorato e la scalinata che porta alla frazione di Parparescia. Si passi sotto il portico a destra in direzione del lavatoio e si osservino le strutture abitative con portali in granito (via De Maggi) e balconi in ferro battuto settecenteschi.
Superato il caratteristico lavatoio, alimentato da un acquedotto la cui costruzione originaria risale al 1860, si raggiunge la località sedúm (contrazione dal latino sedimen) sino ad un Crocefisso.
A destra si raggiunge la località Morite ed il sentiero che porta a Piazzaga ricollegandosi al sentiero rosso proseguendo diritto si arriva al ponte sulla "valle di Brema" e dopo circa 100 metri si piega a sinistra costeggiando il cosiddetto Bosco dell'Impero, piantumato nel primo anniversario dell'Impero (1937) come risulta da un rozzo cippo piramidale ancora visibile nella parte superiore del bosco.
Si raggiunge la "valle di Gaggio ", la si supera e la strada si snoda verso Lemna arrivando ad una Cappelletta dedicata all'Assunta con dipinta la Madonna del Rosario (restaurata nel 1976). È gradevole in estate la sosta sotto un ampio tiglio.
Si prosegue sino ad un bivio caratterizzato dalla presenza di una fontana dell'acquedotto. Osservando la vasca si nota sul lato Est un rialzo a mo' di cuscino: è la documentazione che il monolite originariamente apparteneva ad un sarcofago reimpiegato (non si sa se di di epoca romana o altomedievale) oppure ad un masso avello riutilizzato.
I più affaticati possono proseguire diritto per la via di mezzo e raggiungere la Piazza della Chiesa passando per caratteristiche case poste a cavaliere (una appoggiata in parte ad un grosso trovante), gli altri possono seguire la via per Bisogno sino alla frazione stessa, la cui casa più antica risale al 1845.
Da Bisogno, si ritorna verso Lemna. Sulla sinistra è visibile il masso avello, in parte danneggiato nell'800 per l'allargamento della strada. Conserva il caratteristico cuscino e le canalette laterali per il deflusso delle acque. Dimensioni: lunghezza cm 180, larghezza cm 80, profondità cm 43.
La mulattiera ripidamente raggiunge Lemna e la piazza della Chiesa.

Chiesa di S. Giorgio

La struttura attuale risale al sec XVIII: il restauro del 1927 portò in luce tracce del campanile originario, forse del primo Oratorio di S. Marta (sec. XI-XII). Rimangono in vista una bifora ed un occhio. Inserite nella parete due chiavi di volta con croce in bassorilievo e due lapidi in marmo di Musso risalenti al 1315 ed al 1316.
Incerta è la loro provenienza, forse dalla Chiesa di S.Alessandro. L'interno della chiesa venne restaurato nel 1968 coprendo anche alcuni affreschi. Importante è l'organo risalente al 1892.
Dalla piazza sono possibili due itinerari:
a) scendere lungo la scalinata sino alla strada provinciale e seguire la mulattiera che porta a Compresina, ove era situata la Chiesa di S.Alessandro, della quale rimangono, in proprietà privata, la base del campanile e tracce del muro absidale trasformato in panchina. Secondo la tradizione in questo luogo sorgeva l'abitato più antico di Lemna.
Proseguendo si raggiunge 'la Strada Statale' (fermata linea SPT) e quindi la frazione di Riva
b) passando per la strettoia del cimitero si raggiunge la provinciale e si segue la strada asfaltata verso Palanzo. Il vecchio percorso superava la valle del Cairo per mezzo di un ponte in pietra ad arco e risaliva ove oggi si vede, sulla sinistra, un'edicola dedicata alla Madonna, edificata nel 1953 in sostituzione di altra costruita nel 1938.
Dopo tre curve si prende a destra, segnato da un piccolo paracarro, il sentiero in salita che porta alla chiesa di Palanzo.

Chiesa di S.Ambrogio

Ultimata nel 1626, presenta un dipinto sopra il portale raffigurante S.Ambrogio a cavallo che scaccia gli Ariani, inseguendoli armato del leggendario scudiscio. In marmo rosa di Candoglia sono i medaglioni.
Dalla chiesa si può raggiungere il lavatoio e la imponente, seppur rimaneggiata Torre (proprietà privata) risalente al XIII secolo. La cinta e la merlature sono di epoca ottocentesca. Notevole, a poca distanza il Torchio del 1572, di proprietà comunale (in funzione durante la sagra, che si svolgeva normalmente la seconda o la terza domenica di ottobre.
Meritano una visita, non affrettata, i vicoli di Palanzo e la sovrastante Chiesetta del Soldo (benedetta il 21 maggio 1720), dalla quale si gode un ampio e vasto panorama.
Dalla Chiesa Parrocchiale si suggeriscono due itinerari:
a) seguire la scalinata sino alla strada provinciale e raggiungere le scuole elementari. Da qui seguire la strada acciottolata che porta alla frazione Riva.
Merita una visita, anche se in cattive condizioni e necessita di urgenti e immediati restauri, la Cappella di S.Rocco con pregevoli affreschi databili ai primi decenni del Cinquecento.
Sulla parete di fondo San Rocco, la Vergine col Bambino, San Sebastiano; sulla parete di destra una Madonna del Latte. Nelle quattro vele della volta erano raffigurati i quattro dottori della Chiesa Latina, Agostino, Ambrogio, Gregorio e Girolamo, unico affresco sufficientemente conservato.
b) dalla Chiesa si raggiunge il Cimitero. Dall'area retrostante la cappella si gode una notevole vista sul primo bacino del Lario. Sul pavimento iscrizione BF 1634 M. L'affresco sulla parte interna, in parte tagliato dalla finestra, raffigura la Madonna e S. Giuseppe che adorano Gesù nel presepe, la Madonna con il Figlio in braccio, S. Bernardo. Sono di epoca cinquecentesca e necessitano di restauro.
Da qui inizia il sentiero che conduce a Pognana Lario (tempo di percorrenza 60 minuti).

Sul percorso notevoli la Chiesa di S.Rocco, nella frazione Canzaga, in splendida posizione panoramica.
Conserva alla base del campanile tracce dell'originaria struttura romanica e subì modifiche strutturali dopo che la Chiesa nel 1467 venne riconosciuta parrocchiale. All'interno affreschi di Bartolomeo de Benzi della fine del Quattrocento. Nella volta i quattro Dottori della Chiesa (San Gerolamo, Sant'Agostino, Sant'Ambrogio e San Gregorio Magno accompagnati dai medaglioni dei Profeti e dai simboli degli Evangelisti). I dipinti vennero restaurati nel 1965.
Si raggiunge, passando lungo il borgo Castello, la Chiesa Parrocchiale dedicata alla SS.Trinità consacrata dal vescovo Pellegrini il 4 luglio 1764.

Attraverso il percorso che porta a Rovascio si raggiunge la Chiesa di S.Miro, con il campanile datato attorno al 1020 e che si distingue dall'avere aperture disegnate, ma

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