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Da Vassena a Civenna sulla vecchia mulattiera dei viandanti


Il percorso facile proposto è fra i più riposanti e sereni che si possano effettuare, anche se richiede comunque una certa dose di disponibilità alla fatica.

Come molti altri percorsi lariani, anche questo ha la possibilità di essere effettuato utilizzando il battello della Navigazione Lago di Como che fa fermata nel piccolo porticciolo di Vassena, sulla sponda occidentale del ramo lecchese del Lario. Vassena è pure raggiungibile con l'auto percorrendo la stretta e tortuosa strada che collega Lecco con Bellagio. In questo caso la camminata potrebbe partire dalla carrozzabile ma così facendo si perderebbe la visita al suggestivo porticciolo del paese. Quindi, una volta entrati nell'abitato, tenete d'occhio l'indicazione che segnala verso destra (provenendo da Lecco) la deviazione per l'imbarcadero.

Per quanto consigliabile in ogni stagione la gita acquista particolare bellezza in primavera ed autunno, ma anche la stagione invernale è adattissima. In questo periodo la fitta selva entro cui si dipana la mulattiera ha perso le foglie consentendo ampie e sempre diverse panoramiche sul sottostante lago.

Tranne qualche breve sezione, mulattiera che andremo a percorrere è ancora in ottimo stato: un fitto acciottolato di piccoli sassi calcarei costituisce la pedata di centinaia di bassi gradini, la cui alzata è fatta con magnifici cordoli di granito, alcuni dei quali in un unico pezzo che sfiora il metro e mezzo di lunghezza. Poiché i cordoli sono il punto dove, si esercita il maggior sfregamento del piede durante la salita, era necessario un materiale molto duro, resistente all'abrasione e ruvido per evitare scivolate quando il cammino è bagnato. La roccia calcarea di cui sono composte tutte le montagne circostanti, non si prestava affatto allo scopo essendo assai tenera. Le alzate così fatte avrebbero subito una veloce azione lisciante che, oltre a renderle poco durevoli, le avrebbe trasformate in insidiosi trabocchetti se inumidite dalle piogge.

Per fortuna Madre Natura ha regalato a questi luoghi la pietra dura che necessitava grazie alle migliaia di massi erratici, per lo più di granito, portati fin qui dai ghiacciai del quaternario che, dalla Valtellina, scendevano fino alle porte della Brianza. Grazie a questi blocchi, alcuni dei quali dovevano essere assai voluminosi, le genti del Lario ebbero a disposizione abbondante materiale d'opera con cui non realizzarono solo alzate di mulattiere, ma anche soglie e portali, strutture angolari, colonne e ogni altro genere di elemento architettonico che richiedesse particolare solidità.

La salita termina virtualmente nella parte bassa del paese di Civenna, affacciato sul ramo di Lecco del Lario e prospiciente il complesso montuoso delle Grigne.

Vassena
Assieme a Limonta e Onno, il villaggio di Vassena, da cui prende le mosse la gita, forma il comune di Oliveto Lario, istituito nel 1927. Il nome richiama alla mente la tradizionale coltura dell'uliveto, praticata su questa sponda lacustre fin dalle epoche romane. A testimonianza di quanto appena detto, ricordiamo che in un documento datato 835 d.C, si invitano i massari di Onno a dare aiuto agli abitanti di Limonta durante la raccolta delle olive.

Ottenuto in quantità assai limitata, l'olio del Lago di Como è uno dei prodotti agricoli più ricercati e preziosi, ambitissimo dagli intenditori della buona tavola per le sue caratteristiche organolettiche e per la sua bassa acidità. Assai diffusa fino alla prima metà del '900, l'olivicoltura lariana è andata man mano perdendo importanza fin quasi a scomparire. Solo in tempi recenti questa tipica ed antichissima colt

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