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BELLAGIO

ALTITUDINE Mt. 202

Perla del Lario per la forte attrattiva turistica è famosa per la sua pittoresca posizione proprio sulla ramificazione del lago nei suoi bracci meridionali, con le Alpi visibili oltre il lago a nord. Il quartiere di San Giovanni è il più silenzioso di Bellagio e non a caso inizia là dove confinava il monastero benedettino di Loppia. La chiesa di San Giovanni Battista è probabilmente la più bella del Triangolo Lariano, vero monumento di fede e di arte. Al suo interno si possono ammirare: una splendida Madonna in marmo bianco di fattura settecentesca, la pala d’altare di Sant’Antonio e l’affresco della Madonna delle Grazie che fa pensare alla maniera di Sigismondo de Magistris. La visita artistica può continuare con l’affresco tardo-quattrocentesco dell’oratorio di Suira, la quattrocentesca Madonna affrescata nella chiesetta di San Vito e con il secentesco simulacro della Madonna venerato in San Martino a Visgnola. Il maggior numero di dipinti di pregio, sicuramente lasciati dai domenicani che tennero in vita il vicino ospizio di San Martino, si possono apprezzare nella chiesa di Santa Maria Annunziata di Breno. L’altro volto di questa felice realtà è rappresentato dalle ville e dai parchi che abbinano, al fascino delle architetture e al fascino degli arredi, le memorie dei molti personaggi eccellenti che soggiornarono a Bellagio da Franz Liszt a Stendhal, da Ippolito Nievo e Percy Bysshe Shelley. Due grandi dimore signorili meritano di essere visitate: Villa Serbelloni e Villa Melzi.
Villa Serbelloni domina il paese e attualmente è di proprietà della fondazione Rockfeller. Fu costruita nel XV secolo al posto di un vecchio castello raso al suolo e rimaneggiata diverse volte con il passare dei secoli. Oggi si possono visitare solo i giardini, un suggestivo intrico di vialetti immersi nella vegetazione: boschetti con alberi secolari, altri con piante esotiche, roseti, coltivazioni di fiori. La villa è solo sede di convegni, spesso tenuti da studiosi americani, che vengono ospitati nella antica residenza.
Villa Melzi d’Eril, progettata da Giocondo Albertolli (1808), sorge invece sul lungolago. Può essere considerata un museo e non solo per la pinacoteca che comprende, ma anche per la dovizia di reperti archeologici sparsi in tutto il parco e per le eccellenti sculture, alcune delle quali eseguite da maestri del marmo quali Vincenzo Viola. Meritano altresì di essere menzionate alle altre ville storiche tra le quali Villa Giulia, Villa Trotti-Bentivoglio e Villa Triulzo, di poco anteriore a Villa Melzi e nel cui parco si trova l'edificio romanico di Santa Maria di Loppia. La modernità non attenuò il fascino di Bellagio e ciò trova conferma nell’incessante frequentazione di personaggi rappresentativi anche delle nuove tendenze, dell’arte come del pensiero. Il Grand Hotel Villa Serbelloni commissionò dipinti a Mario Sironi e Achille Funi e nell’azzurra visione di questo lago si spense lo spirito battagliero di Filippo Tommaso Marinetti (1944).

 
 
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COMUNE DI BELLAGIO
 
 
 
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